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giovedì 1 ottobre 2015

Amore...

"Whoso list to hunt" traduzione e rilettura del sonetto petrarchesco "Una candida cerva sopra l'erba" da parte di  Sir Thomas Wyatt, uno dei più grandi poeti inglesi del periodo Tudor.



"Whoso list to hunt"

Whoso list to hunt,
I know where is an hind,
But as for me, hélas, I may no more.
The vain travail hath wearied me so sore,
I am of them that farthest cometh behind.
Yet may I by no means my wearied mind
Draw from the deer, but as she fleeth afore
Fainting I follow. I leave off therefore,
Sithens in a net I seek to hold the wind.
Who list her hunt, I put him out of doubt,
As well as I may spend his time in vain.
And graven with diamonds in letters plain
There is written, her fair neck round about:
Noli me tangere, for Caesar's I am,

And wild for to hold, though I seem tame.

-Whoso list to hunt- Sir Thomas Wyatt 



 "Una candida cerva sopra l'erba"

Una candida cerva sopra l'erba
Verde m'apparve, con duo corna d'oro,
Fra due riviere, a l'ombra d'un alloro,
Levando 'l sole, a la stagione acerba.
Era sua vista sì dolce superba,
Ch'i'lasciai, per seguirla, ogni lavoro;
Come l'avaro, che 'n cercar tesoro
Con diletto l'affanno disacerba.
"Nessun mi tocchi", al bel collo dintorno
Scritto avea di diamenti e di topazi;
"Libera farmi al mio Cesare parve."
Ed era 'l sol già vòlto al mezzo giorno,
Gli occhi miei stanchi di mirar, non sazi;
Quand'io caddi ne l'acqua, ed ella sparve.

-Una candida cerva sopra l'erba - Francesco Petrarca, tratto dal suo "Canzoniere".





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